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Care concittadine, cari concittadini,
entro umilmente nelle vostre case per esporvi brevemente le ragioni della mia candidatura a sindaco, sostenuta dalla lista “Sinistra Unita per Mola”, formata dal “Partito della Rifondazione Comunista” e da “Sinistra, Ecologia e Libertà”, e dalla lista civica ”Liberamente”. Vorrei anche accennare al programmma che intendiamo realizzare se vorrete sceglierci per governare la nostra città per i prossimi cinque anni.
Molti di voi già mi conoscono perché non sono nuovo all’impegno politico e sociale: ho ricoperto diversi incarichi nell’Azione Cattolica, ho contribuito a fondare ”La Sveglia” e “Realtà Nuove”, sono stato consigliere comunale per il PCI dal 1975 al 1990, ricoprendo anche l’incarico di capogruppo, ruolo che fu del compianto Gianvito Pesce, il primo sindaco democraticamente eletto dopo gli anni bui del fascismo ed il ritorno alla libertà. Molti di voi mi ricorderanno in qualità di Assessore all’Urbanistica, assetto del Territorio e tutela Ambientale della prima giunta Cristino (1996-2000), quando riuscimmo a sbloccare la grave crisi edilizia conseguente agli interventi della Magistratura per la lottizzazione abusiva a mare (che ancora oggi aspetta una soluzione). In quel periodo riuscimmo anche a dare una risposta concreta al bisogno di case dei cittadini e di lavoro delle imprese e dei disoccupati, realizzando un massiccio programma di edilizia residen-ziale pubblica, senza mai registrare momenti di conflitto: gli assegnatari della case popolari del Cozzetto sanno con quanta trasparenza e correttezza furono fatte le graduatorie.
Il programma che vi proponiamo oggi porta al primo punto il vostro diritto alla casa, ma presta attenzione anche al recupero del centro urbano antico, alla riqualificazione delle periferie, alla razionalizzazione della viabilità ed alla sua manutenzione ordinaria (e non pre-elettorale); vorremmo, cioè, migliorare la qualità della vostra vita quotidiana.
Ma non abbiamo trascurato temi importanti quali l’ampliamento dei diritti civili, il sostegno alle attività produttive, e non solo quelle tradizionali, lo snellimento delle procedure amministrative e burocratiche, l’ampliamento degli orari degli uffici comunali per ovviare alle difficoltà spesso incontrate dai cittadini, e soprattutto dalle donne. Vi prego di leggere il nostro programma per sapere quello che intendiamo fare per le Scuole, le attività culturali e i servizi sociali, specie per gli anziani e i meno abbienti.
La qualità della vita di una città, ed il suo futuro, non si misurano sulla base dei grandi progetti ma ponendo al centro dell’attenzione il cittadino e la sua quotidianità: aiutateci a realizzare il programma che vi proponiamo, fatene il “vostro” programma.
Mola di bari, marzo 2010
Stefano Gaudiuso |